San Michele al Tagliamento

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Boomerang a Bibione , avviato il procedimento dal Comune
30-04-2011
Finora l'amministrazione non aveva ancora agito, ma nei giorni scorsi l'architetto Alberto Gherardi, dirigente comunale a San Michele al Tagliamento, ha avviato il procedimento per annullare il permesso di costruire e quindi procedere alla demolizione del residence Panorama Beach, meglio conosciuta come "Boomerang", un edificio frontemare, di sei piani con piscina sito a Bibione ed ormai funzionante da alcuni anni.
      
In seguito alla sentenza depositata dal Consiglio di Stato, il 5 gennaio 2011, in cui i giudici hanno annullato il permesso di costruire concesso ormai 6 anni fa dal Comune di San Michele al Tagliamento, dopo aver già deciso nel 2008 di annullare la delibera sul perimetro del comparto su è stata costruita la struttura ricettiva, il Comune di San Michele era infatti obbligato ad assumere ogni provvedimento per rimuovere i vizi amministrativi e ripristinare l'area.

Il 22 febbraio l'avvocato Michele Perissinotto, per conto del vicino hotel Principe aveva sollecitato l'ente ad assumere i provvedimenti previsti ed il 31 marzo anche lo studio legale Zambelli di Mestre, che rappresenta il condominio "Smeralda A" situato nello stesso comparto, aveva diffidato il Comune di San Michele al Tagliamento a "mantenere gli effetti degli atti", ed a non utilizzare la struttura in quanto per il legale, "l'amministrazione non deve consentire alcuna attività nell'immobile di proprietà della società Boomerang, stante la illegittimità della stessa".  

Il Comune dovrà quindi in prima istanza "rimuovere i vizi delle procedure amministrative" e poi sarà obbligatorio il ripristino dell'area.

Le parti avranno due mesi per presentare le proprie controdeduzioni ma in caso contrario e comunque se non ci saranno elementi utili, l'amministrazione comunale porterà a compimento il procedimento che dovrà terminare entro i prossimi 4 mesi.

Il ricorso era stato promosso dal condominio Smeralda e dai titolari dell'hotel Principe che, dopo aver ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale del Veneto, che però prima nel 2005 poi nel 2008 aveva dato loro torto su tutto, hanno avuto la tenacia di arrivare fino ai giudici amministrativi di Roma, che gli hanno dato ragione sostenendo, tra l'altro, che i ricorsi non erano tardivi poichè "la decorrenza del termine per ricorrere contro atti abilitativi all'edificazione si ha per i soggetti diversi da quelli cui l'atto è rilasciato alla data in cui si renda palese ed oggettivamente apprezzabile la lesione del bene, la qual cosa si verifica quando sia percepibile dal controinteressato la concreta entità del manufatto e la sua incidenza effettiva sulla propria posizione giuridica".

Inizialmente le due parti, si erano battute perchè venisse annullata la concessione comunale a costruire, in modo da impedire che venisse edificato il nuovo residence, quindi, quando ormai non c'era più nulla da fare perchè i lavori erano conclusi, hanno chiesto il risarcimento dei danni sia alla società Boomerang che al Comune di San Michele al Tagliamento, che aveva autorizzato l'opera.  

Il residence però è là da alcuni anni ad ostruire la vista verso il mare agli inquilini del condominio ed a proiettare la sua ombra sulla piscina dell'albergo ed è l'unica costruzione del lungomare di Bibione non allineata con gli altri fabbricati, trovandosi più avanti verso la spiaggia, allineata invece con giardini e piscine.

Il problema è ora capire su chi graverà il costo dell'intera procedura che ammonterà certamente a parecchi milioni di euro.